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QUALITA’ DELL’ARIA

La qualità dell’aria è un fattore molto importante per il benessere dei cittadini e la protezione dell’ambiente

Nei periodi invernali caratterizzati da stabilità atmosferica diventa quindi importante monitorare la qualità dell’aria.

Si voglio qui fornire informazioni e chiarire alcuni aspetti di questa problematica.

La situazione dell’aria a Vercurago

Dati storici

Vercurago gode di una situazione favorevole legata ad una zona generalmente a minore incidenza di inquinamento dell’aria (si vedano rapporti Legambiente Lombardia). Inoltre, la conformazione orografica del territorio e probabilmente la continuità tra il lago e la montagna portano ad una generale migliore qualità dell’aria.

I valori medi annuali di PM10 e gas serra (CO2) (dati ARPA Lombardia, Inventario Regionale di Emissioni in Atmosfera Anno 2014) indicano chiaramente che gli indici di questi inquinanti sono minori sopra il territorio di Vercurago rispetto ai comuni limitrofi di pari quota altimetrica.

Gas serra

D'altro canto, la relazione di ARPA lombardia sulla qualità dell'aria per l'anno 2019 oltre a fornire dati incoraggianti di una tendenza alla diminuzione su base annua di inquinati totali nell'aria della Lombardia, pone chiaramente  la provincia di Lecco tra le aree con la migliore qualità dell'aria della Regione (si veda tabella di seguito quale esempio per i valori di PM10).

PM10 2019

Per aggiornamenti si veda il bilancio 2019 sulla qualità dell'aria in Lombardia 

Monitoraggio

A Vercurago non sono presenti centraline fisse di rilevamento e quindi i dati riportati da ARPA sono stimati e relativi alle stazioni inserite nel programma di valutazione presenti in provincia di Lecco, distinte per zona (ex d.G.R. 2605/2011). Come indicato da ARPA, i dati delle centraline di Lecco Amendola [stazione da traffico] e Lecco Sora [stazione di fondo urbano] possono essere prese come riferimento e applicati ai comuni limitrofi con strumenti modellistici.

Essendo gli agenti inquinanti numerosi (si veda link), si può utilizzare l’indice univoco applicato da ARPA Lombardia e dall’Agenzia Europea dell’Ambiente definito IQA Indice di qualità dell’aria.

Al seguente link di ARPA Lombardia è possibile ottenere i dati di qualità dell’aria stimati per Vercurago degli ultimi 10 giorni  (con ritardo di due giorni, per la loro elaborazione).

Alcuni inquinanti dell’aria (si veda anche sito ARPA)

Gli inquinanti dell’aria sono numerosi e tutti, in modo diverso in funzione della loro natura ed esposizione, possono provocare danni alla salute.

PM10 e PM2,5 Il termine particolato (particulate matter, PM) individua l’insieme dei corpuscoli presenti in una miscela di gas detta aerosol. Le sorgenti possono essere di tipo naturale (erosione del suolo, spray marino, vulcani, incendi boschivi, dispersione di pollini, etc.) o antropogenico (industrie, riscaldamento, traffico veicolare e processi di combustione in generale). Il PM è la frazione di particelle raccolte con un sistema di selezione avente efficienza pari al 50% per il diametro aerodinamico di 10 µm (PM10) o 2,5 µm (PM2,5). 

La figura illustra le possibili derivazioni del PM10.

PM10 suisse

Il biossido di azoto (NO2) è un gas di colore rosso bruno, dall’odore forte e pungente, altamente tossico e irritante. Essendo più denso dell’aria tende a rimanere a livello del suolo. Prodotto da tutti i processi di combustione ad alta temperatura (impianti di riscaldamento, motori dei veicoli, combustioni industriali, centrali di potenza, etc.), per ossidazione dell’azoto atmosferico e, in piccola parte, per ossidazione dei composti dell’azoto contenuti nei combustibili. 

Il biossido di zolfo (SO2), un tempo denominata anidride solforosa, è un gas incolore, dall’odore pungente, irritante e molto solubile in acqua. La presenza in atmosfera è dovuta soprattutto alla combustione di combustibili fossili (carbone e derivati del petrolio) in cui lo zolfo è presente come impurezza. In natura è prodotto prevalentemente dall’attività vulcanica mentre le principali sorgenti antropiche sono gli impianti per il riscaldamento e la produzione di energia alimentati a gasolio, carbone e oli combustibili.

 


 

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2020 a cura dell’Assessorato all’Ambiente

 

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